Inno Pdl, J-Ax: "Non è vero plagio, ma slogan mio"
Milano, 22 febbraio 2012 - J-Ax cambia idea e non denuncerà per plagio Silvio Berlusconi. L'ex leader degli Articolo 31, infatti, non è poi così infuriato per il nuovo inno del PdL, 'Gente della libertà', così simile - a dire di molti - nei testi al suo brano del 2002 'Gente che spera'.
Il rapper e cantante milanese, ieri, aveva commentato la vicenda con i suoi fan attraverso Twitter. Adesso affida il chiarimento a un ironico 'messaggio alla nazione' postato su YouTube, con tanto di bandiera italiana in pole position, nel quale spiega che “non si può parlare di vero plagio, purtroppo”.
"Tuttavia - aggiunge - lo slogan 'gente che spera' mi appartiene. E’ collaudato, è tatuato sulla pelle di molti dei miei fan, ed è scritto sugli zaini di migliaia di ragazzi ai quali è stato rubato il futuro, anche dalla politica e dai partiti".
Nel videomessaggio J-Ax si dice "divertito" dalla vicenda e non "infuriato" come alcuni giornalisti lo avevano descritto, spiegando che lui e i suoi fan, per fortuna, non si prendono così sul serio.